"Non importa dove si nasce se si combatte per le stesse idee e si crede nelle stesse cose."
Paolo Borsellino

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giovedì 21 agosto 2008

Ripasso sulla questione spazzatura: Emergenza creata ad arte sullo sfondo di indicibili collusioni tra schieramenti politici opposti e lobbies occulte

Una questione su cui ancora oggi ci si interroga incessantemente è la seguente: "È vero o no che Berlusconi ha liberato gran parte della città di Napoli dagli insopportabili cumuli di spazzatura del periodo preelettorale?". Domanda facile no?
Beh, nonostante ci piaccia mostrare di tanto in tanto come cumuli e persino roghi continuino a sussistere alla periferia od in provincia di Napoli, bisogna prendere atto che la situazione in città è certo migliorata a seguito della rimozione forzata di migliaia di tonnellate di spazzatura.
Aprendo quel paio di discariche che da tanto tempo erano state pianificate a tale fine, ed in questo modo dando il destro a Berlusconi di affermare che l'emergenza spazzatura è "definitivamente risolta". Da lui. Insomma un chiaro assist che l'esperto imbonitore di Arcore non si poteva proprio lasciare sfuggire.
In poche parole, un aiuto venuto dai camerieri Bassolino e Jervolino veramente offerto su un piatto d'argento. Ma le soluzioni (pure temporanee) ci sarebbero state. Insomma il centro-sinistra, con i suoi rappresentanti locali Bassolino e Jervolino, ci fa o ci è?
Sulla commistione di interessi tra centro-destra e centro-sinistra sullo scenario della spazzatura campana ed all'ombra di poteri forti e lobbies indicibili vorrei ripostarvi questo classico di Travaglio.



In più vorrei darvi uno spunto del Senatore Rossi sulla teoria che in Campania si è voluto provocare volutamente uno shock alla popolazione, forse allo stesso modo con cui si è sfruttato il problema sicurezza per fini elettoralistici.
Per fare accettare i lucrativi inceneritori finanziati in parte con i denari del CIP6. Mentre basterebbe la raccolta differenziata al 35% circa perché un solo inceneritore, quello di Acerra, fosse sufficiente per tutta la Campania.

domenica 10 agosto 2008

Per la serie "a volte ritornano": La spazzatura che resiste nonostante le balle di Berlusconi

Mi scrive la cara Anna da Aversa mandandomi alcune foto prese l'8 agosto 2008 in giro per il centro della città.
Aversa è una bella cittadina in provincia di Caserta, sindaco Domenico Ciaramella del Centro-destra al secondo mandato. Il centro-città dista soltanto 20 km dal centro di Napoli, quindi soltanto circa 10 minuti in auto dal capoluogo partenopeo, eppure le foto che seguono mostrano una situazione spazzatura grave e ben lontana dall'essere risolta.
La foto che segue è stata scattata al Parco Coppola in Viale degli Artisti. Si fa notare che di fronte a questo cumulo di spazzatura c'è la Caserma dei Carabinieri di Aversa.



La seconda foto mostra ancora Parco Coppola dal lato di Piazza Bernini. "Qui a qualsiasi ora del giorno vengono buttati, anzi sarebbe meglio dire lanciati, sacchetti di spazzatura e altro... senza nessun controllo."



La terza foto mostra Via Vito di Jasi. "Accanto c'è una clinica (clinica San Paolo). Questa è la strada principale di Aversa. È la strada che poi ti porta al centro. Questo è solo uno dei tanti cumuli che ci sono lungo il percorso."



Cara Anna, avendo tu scattato le foto a pochi minuti di distanza, è chiaro che non sei dovuta andare tanto lontana a immortalare i tuoi cumuli, che in ogni caso dici essere numerosi per le vie. Cumuli accanto alle stazioni dei Carabinieri, cumuli agli ingressi delle cliniche!
Questo non fa altro che confermare che il comunicato del governo secondo cui l'emergenza spazzatura sarebbe finita non è stato altro che la solita operazione di facciata.
Ma noi non ci siamo cascati.
Spero che foto come queste ed altre siano riprese da altri bloggers e fatte girare il più possibile.

giovedì 7 agosto 2008

Dato Censis sui morti sul lavoro: L'uso criminoso della propaganda di regime che nasconde le notizie che infastidiscono

Prologo.
"Vittoria - La Germania vince su tutti i fronti".
I soldati della VI Armata sotto la guida del generale von Paulus sono intrappolati a Stalingrado ed ormai non hanno più speranze dopo che l'ultimo tentativo di liberarli del generale von Manstein fallisce definitivamente.
Natale del '43, un terribile Natale per le famiglie di quei 200 mila combattenti tedeschi ancora vivi a Stalingrado. Il capo della propaganda Göbbels fa diramare dalle radio del paese la notizia che l'"eroica" VI Armata si è totalmente immolata nei furiosi combattimenti in città. Per la causa.
Per la vittoria che arriverà certa.
Ma i 200 mila soldati ascoltano la radio esterrefatti ed atterriti. Solo in 5 mila torneranno a casa dai campi di concentramento russi.

Ma veniamo ora alle cose di cosa nostra.
Spazzatura.
Tanta. C'è. Ma non si vede.
Il Premier che si fa fotografare sorridente a Napoli con la scopetta in mano.
Astuto, perché sa bene che quello che non si vede non esiste. "La situazione a Napoli è risolta" dice lui. Strano che i napoletani la pensino diversamente. A questo proposito invito a visitare il blog Napoli blogolandia con foto e filmati aggiornati di spazzatura vera. Viva e vegeta.

Eppoi ci sono i morti.
I nostri martiri del lavoro.
Ma anche quelli evaporano, ecco, basta non parlarne.
Il Censis ha pubblicato l'altro ieri i nuovi dati sugli infortuni sul lavoro in Italia. "Si muore di più sul lavoro o sulle strade che non a causa della criminalità o di episodi violenti. I morti sul lavoro, infatti, sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi." Mentre "Diminuiscono gli omicidi in Italia, invece. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Molti di più, invece, negli altri grandi Paesi europei, dove pure si registra, comunque, una tendenza alla riduzione: 879 casi in Francia (erano 1.336 nel 1995 e 1.051 nel 2000), 727 in Germania (erano 1.373 nel 1995 e 960 nel 2000), 901 casi nel Regno Unito (erano 909 nel 1995 e 1.002 nel 2000)".
Ed ora viene fuori pure che Roma è persino una delle piu sicure metropoli d'Europa. Ma solo dopo che il tema sicurezza è stato il cavallo di battaglia decisivo per la vittoria elettorale del Pdl. Un flusso informativo volutamente gonfiato per dirigere l'opinione pubblica verso lidi tradizionalmente di centro-destra.
Ora invece il dato sui morti sul lavoro, in crescita, deve essere ridimensionato. Perché da fastidio.
Come la polvere che si vuole spingere sbrigativamente sotto il tappeto di casa.
Parola di Castelli: "Le statistiche sulle morti sul lavoro che periodicamente ci vengono trasmesse sono fasulle". Secondo il senatore "soltanto in Italia si contano come morti sul lavoro, al fine di poter dare benefici assicurativi da parte dell'Inail, anche le morti che avvengono per incidenti stradali capitati mentre si va al lavoro o mentre si torna a casa dopo il lavoro. Morti che evidentemente nulla hanno a che vedere con la sicurezza in fabbrica... È il momento di smetterla di criminalizzare gli imprenditori italiani. Se infatti estrapoliamo gli incidenti che avvengono in agricoltura e in edilizia, vedremo che in Italia la sicurezza delle aziende manifatturiere è ai migliori livelli europei".
La realtà è che la sicurezza sul lavoro costa. Mentre il morto ben poco. Fino al punto che il rischio per la ditta è un investimento accettabile. E questo governo non ha certo finora rappresentato gli interessi dei lavoratori quanto quelli della grande impresa.
La realtà è che il precariato, fortissimo nel nostro paese, aumenta il rischio di infortuni perché la manodopera è inesperta cambiando spesso occupazione.
La realtà è che la normativa nel campo della sicurezza del lavoro, oltre ad essere poco applicata, non viene fatta rispettare come si dovrebbe. Secondo le stime del Ministero di Giustizia sono ben 150 mila i processi che ogni anno vanno in prescrizione nel campo del lavoro, tema che abbiamo già trattato nel giugno scorso.

Balle
, solo balle sono quelle allora che filtrano dalla macchina precisa della propaganda di regime, la balla della scopetta, la balla della cordata, la balla della bella ed unita famigliola del Premier.
Ma al di là delle balle ci si intossica nei fumi tossici, al di là delle balle si perde il posto di lavoro, al di là delle balle si muore.

sabato 2 agosto 2008

L'immortale monnezza napoletana. Sempre li sta. Nonostante i proclami del baro di Arcore.

Riporto il seguente contributo di Giuseppe Rondelli tratto da Napoli blogolandia: "A Napoli i rifiuti si vedono addirittura dal satellite" sull'eterno problema della monnezza napoletana:

"Forse ormai quasi vi da noia parlare sempre dello stesso argomento, ma visto che noi vogliamo bene alla nostra città non possiamo né tacere, né tanto meno chiudere gli occhi e nemmeno chiudere i SATELLITI.
Cosa è successo? Niente di nuovo, sempre la stessa storia. Visto che l’emergenza non è finita ma è INFINITA oggi vi mostriamo la situazione di Fuorigrotta, a Via Cassiodoro, la strada che congiunge Viale Traiano, con Via Terracina e Via Consalvo, in piena pienissima città.
Da sempre ed ancora tutt’oggi ci sono cumuli di rifiuti, gomme, frigoriferi, cucine, mobili, sacchetti, metalli vari, di tutto un po', si parte da sotto il ponte della tangenziale fino ad arrivare allo spiazzo dove c’è la rotonda eccovi il video in Full HD!

Questo video è stato girato oggi pomeriggio 2 Agosto 2008 attorno alle 15:15 circa.
Mentre cercavo la via precisa su Google Maps, mi è venuto in mente di utilizzare la vista Satellite per vedere per curiosità se si vedeva qualcosa… et voilà addirittura i cumuli si vedono dal Satellite!!!
Cosa vuol dire? Vuol dire che di sicuro le mappe vengono aggiornate non di giorno in giorno ma probabilmente a distanza di mesi e siccome a tutt’oggi i cumuli, che come vedete nel video sono anche aumentati, quel materiale sta li da mesi e mesi e niente e nessuno li smuove, nemmeno una magia." Giuseppe Rondelli

Mi piace citare di tanto i tanto i lineamenti dell'odissea napoletana perché in essa sta riflessa tutta l'astuta strategia di mantenimento del consenso attuata dalla propaganda governativa.
Quale? Quella che i problemi che non si vedono non esistono.
Cosa facile da ottenersi quando si possiede la grandissima parte della TV di massa, quando una stampa asservita rifugge dal pur minimo tentativo di critica, quando l'opposizione vive una esistenza ombra, e non di più. Regime.
Ma attenzione. Perché lo schema napoletano, lo schema di Chiaiano, sono destinati a ripetersi su scale ben più grandi.
Allora la smetteremo finalmente di fregarcene di cose che non ci toccano direttamente?
Napoli siamo noi.

domenica 20 luglio 2008

La bufala televisiva della vittoria sulla monnezza campana.

Emergenza spazzatura di Napoli finita?

La foto sopra è stata scattata da Giulio Piscitelli il 17 Luglio e quindi pubblicata, assieme a varie altre, sul blog "Sono un ingenuo".
Il Messia di Arcore, dopo il miracolo della camminata sulle acque della Sardegna non riesce nel novello miracolo della sparizione della spazzatura napoletana. Vabbè solo in parte. Perché per la ripresa televisiva - così tanto ben esaltata dal fido Umilio Fede nel suo tristemente noto tiggì spazzatura - è stato sufficiente ripulire un poco un paio di vie del centro ed impedire l'ingresso agli inferociti manifestanti di Chiaiano, mentre la situazione in periferia e nella provincia è rimasta chiaramente come la foto sopra rivela.
Mai come ora si rileva potente il potere delle televisioni nell'alterare e plasmare la visione della realtà percepita. Inoltre il limitare l'ingresso a determinati manifestanti prefigura un evidente problema di democrazia, o no?
Fin dove vogliamo arrivare?

Intanto vorrei linkare anche il bel post su Napoli bloglandia dove vengono mostrati filmati ripresi da ragazzi dell'associazione MeetupGiugliano in cui si mostra come i rifiuti vengano ancora oggi ininterrottamente bruciati in luoghi isolati. Dal sito:

"Svuotare i cassonetti, che volutamente erano lasciati colmi, anzi stracolmi come tutti sappiamo non significa che l’emergenza (ormai la definiamo tutti così ) sia terminata.

Vi siete chiesti l’immondizia dove sta andando? Aspetto i vostri commenti nell’articolo.

Ogni giorno nel Napoletano, nella provincia e solo Dio sa in quanti altri posti della Campania si continuano a sversare rifiuti tossici e ad appiccare roghi per smaltire rifiuti in campagne fuori mano o appena fuori città."

Complimenti ai ragazzi del MeetupGiugliano. Bravi ragazzi, continuate così!
Che l'Italia civile scenda in piazza e prenda in mano la situazione in prima persona visto che sulla quasi totalità della classe politica non si può più contare.
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